Metodo

Criteri di edizione, licenza e catena di prova

Come sono trascritti i documenti, come citare le ricerche e come verificare autore e data di ogni testo.
Data di modifica

25 settembre 2026

Criteri di edizione

Trascrizione. Conservo la grafia originale. Sciolgo le abbreviazioni senza segnalarle quando lo scioglimento è certo; quando è congetturale lo segnalo in nota. Distinguo u e v secondo l’uso moderno, normalizzo maiuscole e punteggiatura, conservo le oscillazioni ortografiche dei nomi propri.

Segni convenzionali.

Segno Significato
[ ] integrazione dell’editore
[...] lacuna non integrabile
⟨ ⟩ espunzione
(?) lettura incerta
| fine riga, nelle trascrizioni diplomatiche

Date. Riporto la data come compare nel documento e ne do in nota la riduzione allo stile moderno. Nei documenti genovesi tengo conto dello stile della Natività.

Nomi. In testo uso la forma italiana moderna; nelle note e nelle trascrizioni la forma del documento. Le varianti sono raccolte nelle schede di famiglia.

Monete e misure. Lascio i valori nell’unità del documento e do l’equivalenza in nota solo quando serve al ragionamento.

Che cosa è mio e che cosa no

I testi, le mappe, gli alberi genealogici, i grafici e le trascrizioni di questo sito sono opera mia. Le fonti d’archivio non lo sono: sono beni culturali pubblici, citati con la loro segnatura perché chiunque possa andare a controllare.

Tutto il sito è pubblicato sotto licenza CC BY-NC-SA 4.0: puoi copiare e rielaborare questi materiali per scopi non commerciali, a condizione di citarmi e di mantenere la stessa licenza.

Come citare

Ogni ricerca ha in fondo un riquadro Citazione con la forma completa e il DOI. La forma generale è:

Fabio Cassinelli, «Titolo della ricerca», Dietro al Monte, versione 1.2, 14 marzo 2026, DOI 10.5281/zenodo.XXXXXXX.

Cita sempre il numero di versione: le ricerche cambiano quando emergono documenti nuovi, e il DOI di versione punta allo stato esatto che hai letto.

Paternità e data certa

Non chiedo di fidarvi. Ogni testo di questo sito porta con sé cinque tracce indipendenti, tutte verificabili da chiunque senza passare da me.

1. Firma crittografica

Ogni modifica è registrata in un repository Git pubblico e firmata con una chiave crittografica che possiedo solo io. GitHub verifica la firma e marca ogni modifica come Verified. Chi controlla vede non solo il testo finale, ma l’intero processo di scrittura, giorno per giorno.

Repository: https://github.com/fabiocassinelli/dietroalmonte

2. Marca temporale su blockchain

Al momento della pubblicazione, l’impronta digitale di ogni file viene registrata con OpenTimestamps nella blockchain Bitcoin. Nel repository, accanto a ogni ricerca, trovi un file .ots. Per verificarlo:

pip install opentimestamps-client
ots verify ricerche/NOME-RICERCA/index.qmd.ots

Il comando restituisce la data in cui quel testo, esattamente in quella forma, esisteva già. Nessuno — me compreso — può alterarla.

3. DOI e archiviazione permanente

Ogni versione definitiva è depositata su Zenodo, il repository del CERN, che ne conserva una copia permanente e le assegna un DOI legato al mio identificativo ORCID. È la forma di deposito riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale.

4. Marca temporale qualificata

Le ricerche principali sono inoltre corredate di marca temporale qualificata ai sensi del Regolamento eIDAS (UE) 910/2014 e del Codice dell’Amministrazione Digitale, rilasciata da un prestatore di servizi fiduciari accreditato. È lo strato con pieno valore probatorio davanti a un’autorità giudiziaria italiana ed europea.

5. Archiviazione di terze parti

Il repository è archiviato integralmente, con tutta la sua storia, da Software Heritage e le pagine sono depositate nella Wayback Machine.

git clone https://github.com/fabiocassinelli/dietroalmonte
cd dietroalmonte
git log --show-signature -- ricerche/NOME-RICERCA/
ots verify ricerche/NOME-RICERCA/index.qmd.ots

Il primo comando ti dà il testo, il secondo chi l’ha scritto e quando, il terzo una data indipendente da GitHub e da me.

Errori

Se trovi un errore, scrivimi: lo correggo, e la correzione resta visibile nella cronologia delle revisioni in fondo alla ricerca. Le versioni precedenti non spariscono mai — restano nel repository e su Zenodo, con il loro DOI.