Il delitto di Chilinella

Cassego, 1577: l’uccisione di Angeletto Servente per mano del bandito Battista «Bacchione» Longinotti

Cassego
Chilinella
Scurtabò
Scioverana
banditismo
XVI secolo

Nel 1577, a Chilinella, località di Cassego, un giovane di Scioverana viene ucciso da un bandito della Repubblica di Genova. Ricostruzione del fatto a partire dai documenti d’archivio.

Autore/Autrice
Data di Pubblicazione

25 settembre 2026

Data di modifica

25 settembre 2026

Sommario

Nel 1577, a Chilinella, una località del comune di Cassego, Angeletto Servente, giovane di Scioverana (frazione di Scurtabò), viene ucciso da Battista Longinotti, detto “Bacchione”, uomo già colpito da bando della Repubblica di Genova. Il caso permette di osservare da vicino il fenomeno del banditismo nell’entroterra genovese del Cinquecento e i legami, spesso invisibili nella storiografia locale, fra comunità di valli vicine ma amministrativamente distinte.

Nel 1577, a Chilinella — una località del territorio di Cassego, non lontana da Scurtabò — Angeletto Servente viene ucciso. Angeletto è un giovane di Scioverana, frazione di Scurtabò. A ucciderlo è Battista Longinotti, detto “Bacchione”, uomo che la Repubblica di Genova aveva già dichiarato bandito.

DA COMPLETARE — il documento che attesta il fatto

Qui va la fonte che racconta questo episodio: una denuncia, un processo criminale, un bando, una supplica dei familiari. Finché non la aggiungi, questa pagina resta un racconto senza prova — l’esatto contrario di quello per cui questo sito esiste.

Come procedere:

  1. Apri fonti/fonti.json e aggiungi un elemento per l’unità archivistica che contiene il documento (segui il formato spiegato in assets/csl/LEGGIMI.md — un elemento per filza/registro/busta, non per singolo documento).

  2. Torna qui e sostituisci questo paragrafo con una frase che citi il documento in nota, come negli altri articoli del sito:

    Il fatto è registrato in un atto del [mese] 1577.[@SIGLA_FONDO_UNITA,
    doc. NN (1577 mese giorno)]
  3. Se hai più di un documento (per esempio la denuncia e poi un eventuale processo), ripeti questo blocco una volta per documento, con il suo regesto — vedi il modello sotto.

Che cosa si sapeva

Per quanto ne so finora, questo episodio non compare nella storiografia locale pubblicata né su un versante né sull’altro. Se è davvero la prima volta che viene ricostruito da fonti d’archivio, vale la pena dirlo esplicitamente qui.

I documenti

[Titolo del documento — es. “La denuncia dell’omicidio”]

1577 [mese] [giorno], [luogo dell’atto].

Regesto. [Riassunto in una frase: chi accusa, chi è accusato, cosa è successo, con i nomi in forma moderna.]

Trascrizione.

[testo del documento, se lo trascrivi]

Note alla trascrizione. [stato della carta, lacune, letture incerte]

Il contesto: essere banditi nella Repubblica di Genova

Nella Repubblica di Genova del Cinquecento, essere “bandito” non era una condizione marginale quanto potrebbe sembrare oggi: il bando era una sentenza di condanna pronunciata anche in assenza dell’imputato, che lo escludeva dalla protezione della giustizia ordinaria. Un bandito poteva essere ucciso spesso senza conseguenze penali per chi lo faceva, e in certi casi la sua cattura o la sua morte comportavano perfino una taglia. Questo non significa che un bandito smettesse di agire: anzi, l’esclusione dalla giustizia spingeva spesso questi uomini a vivere di rapina, violenza o al servizio di chi li proteggeva in cambio di favori. Il caso di Battista Longinotti va letto dentro questa cornice — ma sono le carte, non questa premessa generale, a dover dire cosa è successo davvero a Chilinella.

La ricostruzione

Al momento non ho abbastanza documenti per andare oltre il fatto in sé. Quando emergeranno altri atti — un processo, una supplica, una menzione successiva di Longinotti — questa sezione è dove li metterò in relazione fra loro.

Piste aperte

  • La data esatta dell’omicidio, oltre all’anno 1577.
  • Se Battista Longinotti fu mai catturato o processato per questo o altri fatti.
  • Se risulta una taglia posta sulla sua testa, e da chi.
  • Se i familiari di Angeletto Servente cercarono un risarcimento o una qualche forma di giustizia.
  • Se altri atti della stessa filza notarile o dello stesso fondo criminale menzionano il caso.

Fonti archivistiche e bibliografia

Riutilizzare

Citazione

BibTeX
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Per favore citare questo lavoro come:
Cassinelli, Fabio, «Il delitto di Chilinella», 2026.